1 marzo 2021

Carissimi amici e benefattori.
Quest’anno la famiglia Polse-Olavina Halli si sta allargando! Accogliamo con grande piacere e onore l’associazione ASHA fondata da Amelio Crotti di Biella, amico fraterno di sr. Amelia. Amelio ci ha lasciato alcuni anni fa affidando la sua eredità a Cristina Pancaldi, già sua valida e infaticabile collaboratrice. Ora, per il periodo difficile che stiamo attraversando e varie problematiche di gestione essendo la Cristina di Bologna, visto la condivisione delle finalità delle due associazioni e dei progetti rivolti essenzialmente alle comunità delle suore di Maria Bambina in India, con l’approvazione totalitaria del consiglio di amministrazione, accogliamo con gioia in seno alla nostra associazione, l’associazione ASHA di cui potete leggere la storia e le finalità qui di seguito.

ASHA, che in Sanscrito significa Speranza, è un’associazione di volontariato che si propone di dare una speranza alle popolazioni povere del mondo, in modo particolare ai bambini, affinché possano crescere serenamente, studiare e credere in un futuro più dignitoso.

La nostra associazione è presente in India e in Nepal con vari interventi, perseguendo i seguenti obiettivi:

■Sostegni a distanza

■Progetti

■Gemellaggi

■Viaggi solidali

Sostegni a distanza Il nostro aiuto a un bambino si concretizza tramite il sostegno a distanza di un minore per il quale viene pagata una quota annuale, trasferita poi all’istituto dove il bimbo frequenta i corsi scolastici. Questo è il sistema più semplice e classico con il quale una persona può contribuire al sostentamento e all’educazione di un bambino, L’obiettivo principale dell’associazione è di contribuire contro ogni forma di povertà ed esclusione, favorendo l’affermazione della dignità e dei diritti dell’uomo.

Progetti Cerchiamo di favorire condizioni di sviluppo economico e sociale dei bambini e delle loro famiglie attraverso la realizzazione di progetti finalizzati alla scolarizzazione e al benessere della famiglia e della comunità.

Gemellaggi Favoriamo legami di amicizia fra scuole italiane e i Centri con i quali collaboriamo, al fine di scambiare esperienze e conoscenze.

Viaggi solidali La nostra intenzione è di incrementare un turismo più sostenibile offrendo la possibilità di visitare comunità e missioni dove si possono eventualmente acquistare prodotti locali, il cui ricavato permetta una vita più dignitosa alla gente del posto, condividendo con i nostri compagni di viaggio un percorso non solo turistico, ma anche di solidarietà.

Siamo iscritti al Registro Provinciale del Volontariato DPRG 2108 del 11/12/13

L’Associazione nasce su volontà di Amelio Crotti e di Maria Cristina Pancaldi. Molte cose univano Amelio e Cristina….l’adozione di figli indiani, un bambino per Amelio e due bambine per Cristina, tutti adottati tramite le Suore di Maria Bambina a Ullal, piccola cittadina di pescatori sita nei pressi di Mangalore (Karnataka); la conoscenza di Suor Amelia che con Amelio ha condiviso momenti importanti della sua vita consolidando, di giorno in giorno, una profonda amicizia; ma soprattutto Amelio e Cristina erano uniti da un profondo senso di riconoscenza e di amore verso  la terra dei loro figli e verso i più poveri fra i poveri.

Con la conoscenza di Padre Michael, sacerdote indiano che operava e tuttora opera in Nepal, l’associazione Asha ha fin da subito intrapreso, vista la situazione di forte necessità che si era presentata ai loro occhi durante un viaggio in Nepal nel 2010, un rapporto di collaborazione e di sostegno dei bambini della Missione Navodaya. La Missione Navodaya si occupa di bambini Chepang, una delle più povere etnie del Nepal.

“I Chepang costituiscono uno dei 59 gruppi indigeni riconosciuti dallo Stato del Nepal sotto la categoria dei “maggiormente emarginati”, come definito dalla rappresentanza Governativa degli indigeni (la categoria successiva è quella detta “in via di estinzione”). In una pubblicazione emanata dal Ministero dello Sviluppo Territoriale del Governo del Nepal si legge “Uno dei gruppi etnici più arretrati del Nepal, i Chepangs occupano spazi remoti e sparsi, dislocati in luoghi lontani a ridosso di precipizi (The National of Nepal, pag. 16). I loro insediamenti sono aree talmente remote che non vi sono nemmeno strade. Per raggiungere un villaggio Chepang occorre camminare a piedi da 2 a 12 ore dalle strade provinciali. Gli insediamenti dei Chepangs sono su delle alture che vanno dai 2500 ai 4000 piedi sul livello del mare sui pendii più ripidi dell’area del Mahabharat. Hanno una loro lingua distinta che appartiene a uno dei ceppi Tibeto-Birmano. In passato conducevano una vita nomade ma negli anni recenti essi hanno iniziato a dedicarsi all’agricoltura. A causa della loro remota dislocazione, essi sono geograficamente e socialmente isolati e non hanno quindi alcuna opportunità di educazione scolastica e di sviluppo.”

Sempre con un occhio rivolto al Nepal, negli anni ASHA ha sostenuto diversi progetti in India, proposti dalle Suore di Maria Bambina e, negli ultimi anni, anche con le Sorelle Ministre della Carità di Novara.